La progettazione – pagina 1 –

La progettazione edile costituisce un attivita’ primaria dello Studio sin dall’apertura nel 1991, ed ha interessato una parte consistente degli ambiti dell’edilizia. Nel corso degli anni si sono eseguite progettazioni a partire dalle semplici manutenzioni straordinarie sino alla ristrutturazione ed alla nuova costruzione sia di edifici per civile abitazione che per attivita’ produttive. L’ambito principale degli  interventi e’ rappresentato dai Comuni della Valle Scrivia, pur avendo eseguito interventi anche in altri Comuni non ricompresi in tale ambito.

La tipologia dei Committenti non e’ solo rappresentata da privati ma anche da Imprese Edili o Societa’ che operano in  campi produttivi non inerenti l’edilizia; lo Studio ha dovuto pertanto adeguare costantemente la progettazione alle diverse esigenze derivanti dalla Clientela. Il rapporto con la Clientela e’ sempre stato improntato al colloquio piu’ semplice e diretto, cercando sempre di comprendere le necessita’ e di indirizzare – quando necessario – la Clientela stessa verso le soluzioni piu’ idonee.

Soluzioni che, proposte dalla Committenza, non sempre si sposano con le possibilita’ consentite dagli Strumenti Urbanistici di natura comunale e sovracomunale; anche nei confronti degli Enti lo Studio ha sempre mantenuto un rapporto franco e diretto, cercando di mediare tra le esigenze della Clientela e le norme stabilite dagli Enti.

Norme che dal 1991 ad oggi si sono costantemente evolute e non sempre con disposti normativi chiari e comprensibili; il periodo dal 1991 ad oggi ha visto l’avvento della Denuncia di Inizio Attivita’, del Permesso di Costruire ed in ultimo della Segnalazione Certificata di Inizio dell’Attivita’, segnando la soppressione dell’autorizzazione edilizia e della Concessione Edilizia. Non solo la tipologia relativa al titolo abilitativo si e’ modificata ma anche le normative continuano ad avere una continua evoluzione, magari non sempre piu’ restrittive ma certamente volte ad abbracciare ogni aspetto dell’edilizia.

Il Testo Unico per l’Edilizia ha accorpato tutte le precedenti normative sparse vigenti in materia, ma la possibilita’ di legiferare consentita alle Regioni ha visto in Liguria l’emanazione della Legge Regionale numero 16/2008 alla quale dopo soli due ani si e’ succeduta la Legge Regionale numero 09/2012 che unitamente alla Legge Regionale 03/2013,  ha modificato la precedente in maniera piuttosto sostanziale. L’elenco delle normative e degli aspetti sotto i quali si deve muovere un Geometra e’ quasi infinito; a titolo esemplificativo, non esaustivo, possiamo elencare i Piani di Bacino, le norme in materia di Beni Ambientali, le normative in materia di Prevenzione Incendi, i Piani Territoriali di Coordinamento Paesistico e molti altri ancora. Nell’ultima parte possiamo tranquillamente annoverare la nuova normativa in materia sismica, che obbliga il deposito per quasi tutti i tipi di strutture (dal semplice muro al capannone) indipendentemente dal materiale costruttivo (legno, calcestruzzo, profilati metallici).

Da non dimenticare poi la normativa in materia di sicurezza nei cantieri edili; il Decreto Legislativo numero 494/96 ha portato nei cantieri edili una normativa volta alla prevenzione dei tanti, troppi infortuni che si verificavano demandando ai professionisti l’applicazione delle norme di sicurezza da parte delle Imprese. Normative che nel 2008 e’ stata modificata dal D.Lgs. 81; l’aspetto negativo e’ legato a molteplici aspetti che vedono da una parte il Committente che desidera che i lavori procedano celermente, con esborsi minimi per prestazioni accessorie che non ritiene essenziali, dall’altra l’Impresa – che avendo frequentato anch’essa i corsi formativi – dovendo ricavare utili dal lavoro spesso “sorvola” su aspetti che non ritiene di primaria importanza, ed in ultimo il Geometra che deve far coincidere le esigenze di Committenza ed Impresa con le responsabilita’ che si assume con il ruolo di Coordinatore in fase di esecuzione.

Il tutto con la spada di Damocle delle ispezioni da parte degli Enti preposti (Ispettorato del lavoro, A.S.L., ect.) che a seguito di ispezioni nei cantieri possono comminare sanzioni amministrative o anche di rilevanza penale; e vi assicuro che e’ sempre difficile con le Imprese, gia’ in fase preliminare all’esecuzione dei lavori trovare la quadra tra le nostre indicazioni (piano di Sicurezza) e le loro esigenze, per non parlare degli aspetti meramente burocratici quali le firme necessarie su P.O.S. e P.S.C.

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