Lavori di miglioramento idrogeologico in Isola del Cantone

Nel periodo di Luglio 2016 si e’ dato inizio a lavori di miglioramento idrogeologico di un area ubicata nel Comune di Isola del Cantone.

L’area sara’ interssata da  opere di prosecuzione muro spondale, sistemazione e miglioramento idrogeologico del terreno,  ed e’ ubicata in Frazione Prarolo e  e costituisce di fatto l’area pertinenziale del fabbricato di proprieta’ della Committenza stessa; il fabbricato e l’area sono posti al limitare Sud del nucleo abitato, in fregio alla viabilita’ comunale ed in contiguita’ con il rio Prarolo.

L’area d’intervento e’ costituita da un appezzamento di terreno di forma irregolare, al cui limitare Nord Est e’ posto il fabbricato di proprieta’ della Committenza con la maggior consistenza destinata a orto e prato. L’area si presenta delimitata verso la viabilita’ comunale, lato Ovest, per la maggior consistenza da cordolo in calcestruzzo e da muro di sostegno costruito contestualmente alla realizzazione del box interrato; la porzione di terreno esistente dalla fine del muro sino alla confine con il rio Prarolo non risulta delimitata; la porzione a Nord dell’area e’ delimitata in parte da un muro di sostegno prossimo al fabbricato che si sviluppa per una lunghezza di circa 12,40 metri; la restante parte del confine Nord non risulta delimita da manufatti mentre il confine verso Est e’ delimitato da un cordolo in calcestruzzo con sovrastante rete metallica.

L’accesso all’area ed al fabbricato avviene attraverso un tratto di strada privata che si innesta sulla strada comunale; il tratto privato presenta un fondo naturale costituito da materiale lapideo di piccola pezzatura, incoerente e di natura permeabile,

Il terreno nello stato antecedente l’intervento si puo’ suddividere in tre diversi livelli di inquadramento e specificatamente :

  • il primo livello e’ costituito dai terreni posti alla quota piu’ alta attestata a circa mt. 256.50 prossimi al fabbricato con minima acclivita’; in parte risultano pavimentati e/o comunque finiti con elementi lapidei ed in parte (porzione Est) naturalmente sistemati a prato.

  • Il secondo livello e’ costituito dal terreno che decresce verso il rio Prarolo da quota 255.50 circa sino alla quota media di circa mt. 251,50 ed e’ costituita dalla parte di terreno adibita ad orto e dalla viabilita’ interna del lotto.

  • Il terzo livello e’ costituito dal terreno in prossimita’ del rio Prarolo, attestato ad una quota di circa mt. 250,00 dove esiste una parte di opere di difesa spondale costituite da gabbioni. Questa porzione e’ delimitata a Sud dal rio Prarolo, a Ovest dalla pubblica viabilita’ ed a Nord dalla scarpata a sostegno della parte adibita a orto (da quota 251.50 a quota 253.00 circa nel punto di minor elevazione)

L’intervento considerata la prossimita’ del rio Prarolo, ha richiesto l’ottenimento del Nulla Osta Idraulico per l’esecuzione delle opere piu’ prossime al rio; i calcoli idraulici sono stati eseguiti mediante il software HEC RAS,  di libero utilizzo e sviluppato dall US Army Corps of Engineers http://www.hec.usace.army.mil/software/hec-ras/

immagine estrapolata da software e relativa all'alveo in oggetto

immagine estrapolata da software HEC RAS

La Committenza ha ritenuto di porre in opera un  intervento di manutenzione straordinaria per lavori di miglioramento idrogeologico, con contestuale prosecuzione della difesa spondale e di sistemazione  del regime idrogeologico del terreno, con definizione della zona di accesso mediante realizzazione di cancello a protezione della viabilita’ privata, intende porre in atto una serie di opere edilizie da eseguirsi mediante la realizzazione di :

  1. realizzazione di muro di sostegno sul confine Nord, in prolungamento al muro di sostegno esistente per una lunghezza di circa metri 10,98 al fine di sistemare l’esistente scarpata, che si presenta instabile sotto il profilo idrogeologico.

  2. Realizzazione di opera di difesa spondale in prosecuzione delle opere esistenti (gabbioni), da realizzarsi mediante un muro in calcestruzzo armato della lunghezza di mt. 22,08 circa, ovvero la lunghezza del tratto del rio Prarolo, limitimo alla proprieta’

  3. realizzazione di muro di sostegno a protezione della scarpata della zona ortiva posta in adiacenza alla strada comunale ed a questa sopraelevata; si eseguira’ una demolizione parziale di circa 40 centimetri del muro esistente al fine di eseguire un raccordo semicircolare che permetta di seguire il limitare della viabilita’ esistente; il tutto da realizzarsi mediante un cordolo in calcestruzzo la cui pendenza longitudinale sara’ pari a quella della viabilita’ esistente

  4. realizzazione di un muro di sostegno in sostituzione della scarpata esistente tra la zona ortiva e la sottostante zona a confine con il rio Prarolo; il muro di sostegno, realizzato in cemento armato, avra’ una lunghezza di circa metri 27,50 ed un altezza variabile da mt. 1,40 a mt.2,30 circa; in questo modo si avra’ sia una diminuzione della pendenza del tratto ortivo sia l’eliminazione della scarpata, con coseguente minor corrivazione superficiale delle acque meteoriche

  5. realizzazione di due pilastri in calcestruzzo delle dimensioni di circa cm. 25 per 25 con altezza minima mt. 2.10, per la posa in opera di cancello di accesso; il cancello sara’ arretrato di circa mt. 5,50 dal limite della carreggiata comunale.

Per l’esecuzione dell’intervento saranno eseguite le seguenti opere edilizie:

  • Scavo per la fondazione dei muri di sostegno, con larghezza della base presunta di circa metri 1.20 per una profondita’ presunta di metri 0.50 con entrostante gabbia in tondini di acciaio e comunque come da progetto predisposto da ingegnere strutturista; dalla fondazione saranno lasciati i ferri di ripresa per il paramento verticale di sostegno vero e proprio, anch’esso realizzato in calcestruzzo armato come da prescricioni progettuali

  • Il paramento verticale avra’ un altezza fuori terra variabile in relazione alla tipologia del muro (muro lato Nord, muro di difesa spondale, muro di sostituzione scarpata) e queste altezze sono riscontrabili sugli elaborati grafici di progetto. Sul paramento interno sara’ realizzato un setto drenante in materiale arido e di grossa pezzatura mentre sul paramento esterno sara’ realizzato un bauletto per posa di materiale lapideo ovvero piantumazione con rampicante. I muri saranno inoltre dotati di adeguato numero di fori di drenaggio a su due file sfalsate.

  • Si evidenzia che non saranno realizzate opere di impermeabilizzazione o pavimentazione delle superfici esistenti e questo non alterera’ l’assorbimento delle acque meteoriche nel terreno naturale

I materiali derivanti da scavi di fondazione saranno utilizzati in sito per i reinterri necessari.

Sviluppo cronologico dei lavori :

periodo luglio agosto 2016 : esecuzione del muro relativo alla difesa spondale, alla quota inferiore del sito

periodo fine agosto primi settembre 2016 : esecuzione del cordolo a perimetrazione della viabilita’ privata

Aspetti idraulici intervento

Il progetto di miglioramento idrogeologico dell’area e’ in fregio al Rio Prarolo ed ha, come gia’ accennato in precedenza, ottenuto il Nulla Osta per l’esecuzione delle opere da parte della Regione Liguria, a seguito di istanza.

Il Rio Prarolo presenta un bacino imbrifero pari a circa 0,912 Kmq; e’ delimitato a Nord dal monte Eremita a quota 807, e lo spartiacque verso Sud incontra il Bric delle Fave a quota 850 circa per terminare con il monte Cagnola, a quota 890 circa; a Sud il bacino e’ delimitato dalla linea di crinale che dal Monte Cagnola scende alle spalle della localita’ Case Albora, la cui quota inferiorie e’ posta a mt. 390 per poi risalire verso il Bric Prodonno a quota 454; la linea di displuvio dal Bric Prodonno scende direttamente verso il torrente Scrivia sino al punto di confluenza del rio Prarolo.

Il rio Prarolo, come gia’ accennato in precedenza presenta un bacino di superficie pari a circa 0,912 Kmq, e la “VARIANTE AL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DELLA PROVINCIA DI GENOVA CON VALORE ED EFFETTI DEL PIANO DI BACINO PER LA PARTE DEL TERRITORIO PROVINCIALE COMPRESA NEL BACINO DEL FIUME PO” inquadra il corso d’acqua tra quelli definiti secondari il cui bacino ha una superficie compresa tra 1 e 0,25 Kmq. L’intervento per quanto concerne i disposti di cui all’art. 9, si puo’ far ricadere nel perimetro del centro urbano la cui fascia di inedificabilita’ assoluta e’ fissata in mt. 3,00. La cartografia non rappresenta per l’area oggetto di intervento, zone di dissesto legate a possibili esondazioni.

Si evidenzia inoltre che il rio Prarolo non risulta tra i corsi d’acqua indagati nella VBP e che per lo stesso non sono presenti sezioni idrauliche significative riportanti dati di portata.

Dal limite della proprieta’ demaniale gli interventi sono posti a distanza maggiore del limite fissato di inedificabilita’ assoluta.

Ai fini della verifica idraulica si sono pertanto presi in considerazione i seguenti elementi :

  • contributo unitario pari a 40 mc/s per Kmq

  • numero 14 sezioni di cui due relative a manufatto a valle dell’area d’intervento (ponte)

  • coefficienti di scabrezza adottati dal software di elaborazione e relativi a sponde occupate da vegetazione autoctona arbustiva con rada presenza di alberi di diametro elevato

  • condizioni di moto uniforme dell’acqua con condizione veloce relativa alla velocita’

  1. Verifica idraulica

Come gia’ accennato la cartografia di piano non evidenzia la zona come soggetta a rischi idraulici legati ad esondazione.

La superficie del bacino e’ stata determinata su cartografia tecnica regionale; il bacino considerato ha origine dal crinale come individuato nelle premesse e si e’ considerato come estensione sino alla confluenza del rio Prarolo con il torrente Scrivia; la superficie deteminata con metodo grafico e’ pari a 0,912 Kmq.

Il va+Valore di contributo unitario e’ stato assunto pari a 40 mc/s per Kmq e sulla scorta della superficie del bacino si ottiene :

Q = 40 mc/s per Kmq ) x 0,912 Kmq = 36,48 mc/s

Questo valore viene assunto come portata di piena nel tratto interessato del rio Prarolo; e’ opportuno inoltre specificare che per norma e’ previsto che il bacino venga considerato sino alla confluenza del rio con il torrente Scrivia e pertanto una parte della superficie non contribuisce ad alimentare il rio nel tratto interessato.

In considerazione della tipologia del rivo si e’ considerato opportuno utlizzare una metodologia di calcolo in moto uniforme di tipo veloce, (supercritical) in quanto la pendenza non tanto nel tratto interessato quanto nel tratto a monte in cui ha origine il rio Prarolo e’ elevata.

I coefficienti di scabrezza utilizzati sono :

0,04 sponde arbustive con alberi

0,045 alveo pulito con presenza di pietre

0,025 per le porzioni in calcestruzzo

Aspetti idrogeologici intervento

I lavori di miglioramento idrogeologico interessano un area inquadrata sulla tavola T2 dissesto 06 della VBP e presenta tipologia FA; l’intervento in progetto, limitando gli aspetti di corrivazione delle acque superficiali e’ di carattere migliorativo per l’aspetto idrogeologico.

Un analisi dettagliata in prossimita’ del sito d’intervento ha permesso di riscontrare l’assenza di evidenti segni di lesione superficiale del terreno giustificanti il movimento franoso attivo ed ulteriormente analizzati i fabbricati e manufatti del luogo non si sono riscontrate lesioni significative di murature.

L’intervento in progetto, equiparabile a manutenzione straordinaria, sotto l’aspetto idrogeologico comportera’ a lavori ultimati un miglioramento dello stato attuale a livello di regimazione delle acque superficiali :

  • i muri di sostegno elimineranno la possibilita’ di cedimento delle scarpate naturali per l’erosione dovuta alle acque di scorrimento superficiale

  • il mantenimento della superficie esistente senza opere di impermeabilizzazione o pavimentazione, permettera’ l’assorbimento naturale del terreno delle acque di origine meteorica

  • il muro di prosecuzione di difesa spondale limitera’ eventuali erosioni dovute a ritorni 200nali del rio Prarolo.

  • Scavi e reinterri non altereranno in maniera significativa la morfologia del terreno

E’ ritenuto ininfluente il carico derivante dai nuovi muri di sostegno a progetto, i quali comunque contibuiranno il miglioramento idrogeologico del sito d’intervento come gia’ evidenziato nel corpo della presente.

Aspetti strutturali e geologici intervento

I lavori di miglioramento idrogeologico comportando l’esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, hanno richiesto il deposito presso la Citta’ Metropolitana di Genova di pratica CA + ZS; il dimensionamento ed i calcoli dei muri sono stati eseguiti dall’Ing. Roberto Gemme di Novi Ligure.

La parte geologica e’ stata seguita, con predisposizione di idonee perizie geologico sismiche dal Dottor Pierluigi Timossi.

Nota richiesta dalla Committenza

In sede di autorizzazione alla pubblicazione, la Committenza mi ha chiesto di inserire la seguente nota che ben volentieri traspondo “…anche il Committente giudica ad ora sostanzialmente positiva l opera del Prestatore -che ha dimostrato impegno, abilitá personale e padronanza della materia-, tuttavia rileva eccesso di sovrapposizione di ferri nell armatura che, se da una parte ne ha velocizzato la formazione, dall altra ha contribuito ad appesantirla. Le successive opere previste verranno affinate sotto questo profilo- “

 

Elaborati Grafici

Documentazione Fotografica

 

 

 

 

 

 

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